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CHI SIAMO

Il Gruppo Ricerche Avifauna, per gli amici GRA, ha oltre 30 di storia. E' infatti alla fine del 1979 che mi balenò in mente l'idea di creare un gruppo di ornitologi che lavorasse a dei progetti comuni, come l'Atlante degli uccelli nidificanti sulle Alpi italiane, la prima ricerca che impegnò per vari anni molti ornitologi professionisti e dilettanti nella compilazione di un lavoro scientifico di notevole importanza zoogeografica che contribuì sostanzialmente a ridare fiato al Progetto Atlante italiano. L'inchiesta venne lanciata ufficialmente in una riunione dell'ottobre 1980 alla quale parteciparono E. Benussi, G. Boano, M. Bocca, G. Bogliani, P. Brichetti, D. Cambi, C. Dicapi, P. De Franceschi, P. Fasce, M. Fasola, G. Fracasso, C. Martignoni, T. Mingozzi, R. Parodi, F. Perco, C. Pulcher e S. Toso. L'Atlante alpino venne pubblicato sulla Rivista italiana di Ornitologia in 4 puntate dal 1982 al 1988.



L'Atlante delle Alpi italiane definì gli areali di nidificazione di specie fino ad allora ritenute accidentali, come il Picchio tridattilo (Picoides tridactylus), e di altre rare e localizzate come la Cesena (Turdus pilaris), il cui movimento invasivo venne perfettamente inquadrato dalla nostra indagine.

Le specie considerate furono una sessantina e il numero cumulativo dei collaboratori raggiunse l'incredibile traguardo di 220. In quegli anni il gruppo si chiamava GRAN, ovvero Gruppo Ricerche Avifauna Nidificante. In quel periodo erano pochi gli ornitologi che operavano in provincia di Brescia e ancora meno quelli che frequentavano il Museo Civico di Scienze Naturali, primi fra tutti Davide Cambi e Alessandro Micheli. Con loro e con un manipolo di appassionati riuscimmo a portare a termine l'Atlante degli uccelli nidificanti in Provincia di Brescia, uno dei primi atlanti pubblicati in Italia. Poco tempo dopo, nell'inverno 1984-85, lanciammo l'Atlante degli uccelli svernanti in provincia di Brescia, una ricerca assolutamente innovativa per quei tempi. Per apparire meno legato alle specie nidificanti, il gruppo perse il finale dell'originaria denominazione per assumere quella definitiva. Entrambi gli atlanti vennero pubblicati come Monografie di Natura Bresciana nel 1985 e nel 1990.

 


A tutt'oggi rimangono dei lavori fondamentali che sarà difficile ripetere. Purtroppo nel 1988 il GRA perse una delle sue colonne portanti, l'amico Davide Cambi. Del suo lavoro serio e meticoloso sono farcite le pagine delle riviste italiane, del suo ricordo sono pieni i cuori di chi l'ha conosciuto. Nel 1986 la collaborazione tra Davide Cambi e Alessandro Micheli portò alla pubblicazione su Natura Bresciana dell'Avifauna nidificante della "Corna di Savallo", una ricerca sul campo piena di interessanti spunti ecologici e conservazionistici. La sua riconsultazione gioverebbe a tutti noi. Quanto brevemente illustrato fa già parte della "storia" della nostra ornitologia, un cammino pieno di altri interessanti iniziative e di numerose pubblicazioni, gran parte delle quali apparse su Natura Bresciana. Chi volesse consultarle potrà trovarle nella Bibliografia Ornitolgica Bresciana, un utilissimo lavoro di Guido Ballerio che il nostro sito mette a disposizione di tutti in anteprima.

Uscendo dalla storia per entrare nei giorni nostri non posso fare a meno di notare che le ricerche attualmente terminate, come gli Atlanti degli uccelli nidificanti nella Bassa Pianura e nella città di Brescia, o in corso come l'Atlante delle Colline termofile, non sono altro che una continuazione ideale e un approfondimento dei "vecchi" lavori. I loro risultati finali potremo consultarli nei prossimi volumi di Natura Bresciana.

Il legame che unisce da sempre gli amici del GRA non si fonda su regole statutarie bensì sulla comune passione per l'osservazione e lo studio degli uccelli. La recente creazione di altri gruppi locali, come il Coordinamento Faunistico Benacense e il Gruppo Mantovano di Ornitologia, non rappresentano forme di sterile competizione ma esprimono la vitalità di quanti fanno parte del nostro gruppo e consentono una più agile operatività a livello locale. Alla nascita di questo nostro sito Internet, curato da M. Guerrini e E. Forlani, auguro un cammino pieno di dinamismo e contenuti. Buon lavoro ornitologico a tutti.


Pierandrea Brichetti
 


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